Barbara Antinori GaioGaia Confetture

Ciao, sono Barbara e GaioGaia è una mia creazione. Come donna e come professionista, ho pensato che era arrivato il momento di mettermi, ancora una volta, alla prova. Per cui ho deciso di osare, di rompere gli schemi, di guardare ed andare oltre.

Cerco sempre di assecondare le mie passioni, senza le quali non potrei vivere. Il cibo è sicuramente una delle più importanti e poterla esprimere è diventato il mio nuovo lavoro, una nuova e grandissima motivazione per procedere con entusiasmo nel mio nuovo percorso di vita.

L’idea che un piccolo scrigno di vetro possa racchiudere un piacere nascosto l’ho considerato un importante gesto evocativo. Aprire un vasetto di croccanti verdure sott’olio, oppure di una marmellata o di una crema spalmabile alla nocciola, per me ha una forte valenza simbolica: è stato come aver permesso a questa parte della mia vita di emergere.

Da questi presupposti è nato un viaggio imprenditoriale che coniuga cibo, amore e impegno sociale. Sono partita dalla mia personale idea di cucina, un mix di sapori, colori e aromi che arrivano da più parti del mondo, combinati insieme, per definire un linguaggio universale.

In GaioGaia ho ricercato l’equilibrio nella trasgressione: un aroma che si sprigiona al momento giusto, gli ingredienti, scelti con cura, che ti arrivano uno dopo l’altro, senza prevaricare, in un susseguirsi di accostamenti armoniosi. Frutta e verdura si contaminano con le preziose spezie, acquistano un’inedita forza grazie all’unione con radici e bacche e danno origine a nuove note se accostate a fresche erbe aromatiche.

Nei miei scrigni di vetro è contenuta una storia, un’armonia, una licenza alla provocazione. GaioGaia, fin dal nome dei suoi protagonisti, coniuga voglia di evasione e impegno sociale. E’ la scelta non convenzionale da riporre in dispensa e tirare fuori al momento giusto per un’occasione conviviale che si fa ricordare. È il tocco di gusto che restituisce allegria quando il frigo langue. È un regalo inaspettato che sa meravigliare.

 

Barbara Antinori